10/04/2013
Tra le imprese che soffrono la profonda recessione dell’economia italiana, sono quelle edili a pagare il dazio più pesante.
La recessione che ha investito l’economia italiana a partire dalla seconda metà del 2011 sta determinando pesanti conseguenze sulle condizioni economico/finanziarie delle imprese italiane: in molti settori e in molte regioni la situazione dei mancati pagamenti e dei ritardi nella liquidazione delle fatture è peggiore rispetto al 2009, anno in cui il PIL italiano aveva fatto registrare la più drammatica caduta del dopoguerra.
Gli archivi di Cerved Group indicano un’accelerazione dei mancati pagamenti nell’ultima parte del 2012, con 22.000 società protestate (+16 per cento sullo stesso periodo del 2011).
Si tratta di un record in tutto il periodo di osservazione, con una situazione in netto peggioramento nel Centro Sud, accompagnata da un allungamento dei tempi di liquidazione delle fatture e da una maggiore diffusione dei ritardi: i dati di Payline, il database che analizza le abitudini di pagamento di oltre 2 milioni di imprese italiane, evidenziano una forte crescita del numero di aziende in grave ritardo rispetto agli impegni presi con i fornitori (il 7,1 per cento nell’ultima parte del 2012), casi che frequentemente sfociano in default.Â
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