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Manovra 2027, ANIE chiede un piano per gli investimenti industriali: «Servono incentivi stabili»

06/11/2026

La Legge di Bilancio 2027 interviene su alcuni ambiti strategici per la transizione energetica e lo sviluppo infrastrutturale, ma non prevede un piano organico per sostenere gli investimenti industriali. È questa la principale osservazione di ANIE Confindustria, che valuta positivamente diverse misure contenute nella manovra, pur evidenziando la necessità di rafforzare gli strumenti a disposizione delle imprese per accompagnare l'innovazione tecnologica e mantenere la competitività sui mercati internazionali.

Secondo la Federazione, il sostegno alla domanda di tecnologie per l'efficienza energetica e la modernizzazione delle infrastrutture deve essere accompagnato da politiche altrettanto incisive sul fronte dell'offerta industriale. In particolare, servono incentivi stabili e pluriennali per favorire l'automazione, la digitalizzazione e il rinnovo tecnologico dei processi produttivi.

Una necessità che diventa ancora più rilevante in vista della conclusione degli investimenti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), che negli ultimi anni hanno rappresentato un'importante opportunità per numerose imprese del comparto.

Fotovoltaico ed efficienza energetica: 2,8 miliardi di euro nel triennio 2028-2030

Tra gli interventi giudicati positivamente da ANIE Confindustria figurano le risorse destinate alla transizione energetica. La manovra prevede infatti 1,2 miliardi di euro per il fotovoltaico e 1,6 miliardi per l'efficienza energetica degli edifici pubblici, entrambi distribuiti nel periodo 2028-2030.

La Federazione esprime inoltre apprezzamento per il mantenimento dei bonus edilizi e degli stanziamenti destinati all'ammodernamento della rete ferroviaria, considerati strumenti importanti per sostenere gli investimenti e favorire lo sviluppo delle filiere tecnologiche nazionali.

Restano tuttavia alcune criticità, a partire dalla tempistica degli interventi: una parte significativa delle risorse previste diventerà operativa soltanto dal 2028. ANIE sottolinea quindi l'esigenza di garantire maggiore certezza sulla disponibilità degli incentivi e di accelerarne i tempi di attuazione, affinché le imprese possano programmare gli investimenti con un adeguato orizzonte temporale.

Costo dell'energia e aumento dell'IRAP: le criticità per le imprese

Tra i temi ancora aperti figura il costo dell'energia elettrica, che continua a rappresentare un fattore di pressione sulla competitività del sistema produttivo. Per ANIE è necessario intervenire con misure efficaci che consentano alle imprese di contenere i costi energetici e pianificare le attività in un contesto più stabile.

Preoccupazione viene espressa anche per l'aumento dell'IRAP a carico delle imprese del comparto energetico. Secondo la Federazione, il maggiore prelievo fiscale potrebbe incidere negativamente sulla capacità di investimento degli operatori, con possibili ripercussioni sull'intera filiera elettrica.

La richiesta è quindi quella di una politica industriale che non si limiti a incentivare la diffusione delle tecnologie, ma che sostenga anche le aziende impegnate nella loro progettazione, sviluppo e produzione.

Industria elettrotecnica ed elettronica: fatturato in crescita del 9% nel primo semestre 2026

Le osservazioni di ANIE si inseriscono in un quadro caratterizzato da una crescita del fatturato, ma anche da segnali di rallentamento sul fronte produttivo.

Nei primi sei mesi del 2026, il fatturato dei settori elettrotecnico ed elettronico è aumentato del 9% a valori correnti rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La crescita è stata sostenuta sia dal mercato interno, con un incremento del 7,9%, sia da quello estero, in aumento del 10,8%.

Più contenuta la dinamica della produzione industriale, cresciuta complessivamente dell'1,7% in volume nel primo semestre, ma con una flessione dello 0,5% nel secondo trimestre.

A livello settoriale, l'elettrotecnica ha registrato un incremento della produzione del 2,5%, mentre l'elettronica ha evidenziato una contrazione dello 0,9%.

I dati delineano quindi un comparto che continua a esprimere una buona capacità di crescita commerciale, ma che deve fare i conti con una dinamica produttiva meno sostenuta e con un contesto economico caratterizzato da incertezza e costi elevati.

Le previsioni per il 2026 e il 2027: rallenta la crescita

Per l'intero 2026 ANIE Confindustria stima un aumento del fatturato del 9,3%, trainato soprattutto dalle vendite sui mercati internazionali, per le quali è prevista una crescita del 14,2%.

Le prospettive per il 2027 indicano invece un rallentamento, con un incremento atteso del fatturato del 6,3%. A condizionare lo scenario saranno il rallentamento del commercio internazionale, la permanenza di costi energetici elevati e la progressiva conclusione degli investimenti finanziati attraverso il PNRR.

Proprio il ruolo del Piano nazionale di ripresa e resilienza emerge anche da un'indagine condotta da ANIE e TEHA Group: otto imprese associate su dieci hanno partecipato a progetti o gare collegati al PNRR e, tra quelle coinvolte, oltre la metà ha ottenuto da queste attività più del 10% del proprio fatturato nel biennio 2024-2025.

Un dato che evidenzia il peso assunto dagli investimenti pubblici per lo sviluppo del comparto e che rende ancora più importante individuare strumenti in grado di garantire continuità alla domanda anche dopo la conclusione del Piano.

De Martino: «Servono incentivi stabili per sostenere la competitività delle imprese»

A sintetizzare la posizione della Federazione è Vincenzo de Martino, presidente di ANIE Confindustria, che richiama l'attenzione sulla necessità di non considerare scontata la crescita registrata dall'industria.

«La nostra industria continua a crescere, ma i dati sulla produzione e le previsioni per il prossimo anno ci ricordano che non possiamo dare per scontati questi risultati. La manovra contiene interventi importanti per l'energia e le infrastrutture, ma occorre fare di più per sostenere gli investimenti delle imprese. Servono incentivi stabili, tempi certi e misure efficaci sul costo dell'energia. Non basta favorire la domanda di nuove tecnologie: dobbiamo mettere l'industria italiana nelle condizioni di svilupparle e produrle, continuando a competere sui mercati internazionali».

Il messaggio di ANIE è quindi rivolto alla necessità di affiancare agli interventi per la transizione energetica e le infrastrutture una strategia di politica industriale di lungo periodo. Automazione, digitalizzazione e aggiornamento tecnologico dei processi produttivi rappresentano infatti condizioni essenziali per consolidare la crescita del comparto elettrotecnico ed elettronico e rafforzare il ruolo delle imprese italiane nelle filiere internazionali.

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