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Crescita positiva per l'industria elettronica ed elettrotecnica nel 2021

08/09/2022

Con una produzione industriale a +16,6% nel 2021, per le filiere dell’elettronica ed elettrotecnica italiane inizia non solo la ri- salita sull’anno precedente, ma torna addirittura il segno positivo, oltre i livelli del pre Covid. Una variazione percentuale che, rispetto al 2020, supera quella del manifat- turiero (+13,5%) e che porta i due macro-settori di ANIE addirittura a superare del 3,5% la produzione del 2019. Per i settori che fanno capo ad ANIE, il 2021 si traduce, quindi, in un fatturato di 76 miliardi di euro.

Sono i dati salienti presentati lo scorso 29 giugno dal Presidente Filippo Girardi agli Associati di ANIE Federazione nel corso dell’Assemblea annuale a Milano.

Il sistema ANIE nel 2021

I numeri delineano uno scenario che, da un lato, si lascia alle spalle il contraccolpo dell’emergenza pandemica e, dall’altro, im- pongono ad ANIE e al Governo di vigilare sui rincari delle commodity e dell’energia, che hanno iniziato già nel quarto trimestre del 2021 ad attivare dinamiche rialziste sui fatturati di settore. Punto di partenza, oggi, è che il sistema ANIE vale 76 miliardi di euro di fatturato nel 2021. Di questi, 49,6 miliardi dalle tecnologie elettrotecniche ed elettroniche e 19,8 miliardi dall’impiantisti- ca industriale. E ancora: 22 miliardi di euro sono generati dalle esportazioni, con un sal- do attivo di 7,3 miliardi di euro per la bilan- cia commerciale.

Elettrotecnica ed elettronica a confronto con il manifatturiero

La ripresa della domanda globale nella pri- ma parte del 2021 e il miglioramento dei fondamentali macroeconomici, assieme al graduale riavvio del ciclo degli investimenti per il mercato interno, hanno avuto un ef- fetto volano sui volumi di produzione industriale e sul fatturato della manifattura, saliti rispettivamente in media d’anno al +13,5% per la produzione industriale in volumi (-11,8% nel 2020) e al +22,5% per il fattu- rato aggregato in valore e a prezzi correnti (-11,4% nel 2020).

Anche elettrotecnica ed elettronica, dopo il calo dei volumi di produzione industria- le dell’11,2% e del fatturato in valore del 7,4%, hanno registrato un incremento a due cifre del fatturato totale (+19,2% ri- spetto al 2020) e della produzione indu- striale (+16,6% rispetto al 2020); con un tasso di crescita più sostenuto per l’elet- trotecnica (+20,2%) rispetto all’elettronica (+17%).

Purtroppo, il primo trimestre 2022 mostra un calo rispetto allo stesso periodo dell’an- no precedente di 5,5 punti percentuali, mentre il corrispondente dato della crescita del manifatturiero si attesta a +1,2%. A mar- zo, decremento lievemente più contenuto rispetto alla media trimestrale, con -3,3%.

Elettrotecnica ed elettronica: fatturato italia ed export

In Area Elettrotecnica, la filiera delle energie rinnovabili cresce del 16%, grazie al costan- te incremento delle installazioni sul mercato interno e a una dinamica positiva sui mercati esteri. Il rimbalzo del settore cavi, invece, è am- plificato dai forti rincari delle materie pri- me, rame in primis, mentre la ripartenza degli investimenti in edilizia ha sostenuto il recupero per i comparti illuminotecnica (+19%), componenti e sistemi per Impianti (+19,2%) e ascensori, dove le dinamiche sono frutto di opposte tendenze (+9,1% il fatturato Italia e -3,6% le esportazioni). I trasporti ferroviari ed elettrificati hanno visto una crescita sostenuta per il segmento dell’elettrificazione (+18%), mentre in area elettronica, l’automazione segna un +20,8%, tendenza analoga per i componenti elettro- nici, a +15,9%.

Infine, registra un rimbalzo anche il settore sicurezza e automazione edifici (+12,3%) sulla scorta del riavvio del mercato delle co- struzioni; più contenuto quello dei servizi di sicurezza privata (+4,1%).

Per l’export, i migliori risultati arrivano gra- zie alla domanda europea, cui sono destina- te oltre il 60% delle vendite oltre confine, con una crescita del 23,4%, e la conferma di Germania e Francia come primi merca- ti per le esportazioni di tecnologie italiane. Fuori dall’Europa, Stati Uniti (+17,4%), Cina (+38,1%) e Turchia (+15,2%) sono i tre mercati più performanti per il sistema ANIE nel 2021.

Nuovo scenario, impegno costante di ANIE

«Lo scenario economico che le imprese ANIE stanno affrontando in questo 2022 è molto complesso, il fatturato cresce in maniera asim- metrica sulla spinta del rincaro delle commo- dity minerali ed energetiche rispetto al calo della produzione. Lo vediamo già nei primi tre mesi di quest’anno. È parte di quel che il Centro Studi di Confindustria ha chiama- to lo shock 3+2, e cioè l’interruzione prima e il rallentamento poi delle supply chain per le restrizioni globali alla pandemia e i continui lockdown in Cina, la reperibilità sui mercati di componentistica e materie prime insufficiente rispetto alla domanda e infine l’ultimo con- traccolpo dovuto alla guerra in Ucraina. Que- sto combinato disposto vale per l’Italia 2,2 punti in meno di PIL. ANIE ha dalla sua una necessaria propensione a far proposte. Dal tavolo TELCO al Piano transizione 4.0, sino al Gruppo di lavoro a stretto contatto con il MISE per le proposte migliorative all’European Chips Act che Bruxelles ha prontamente predisposto per superare la carenza di micro-chip sui mercati. L’ISTAT ha recentemente fo- tografato la centralità del nostro sistema.

Fatto 100 la base delle imprese, nel manifatturiero, è il 58% di queste ad esprimere un potenziale innovativo. Ma per l’elettrotecnica la percentuale arriva al 73% e per l’elettronica all’86%. E ancora: nel manifatturiero il 56% della spesa in innovazione va in ricerca e sviluppo. Nei nostri settori, questa percentuale sale al 77%. In questa fotografia c’è la centralità del sistema ANIE per raccogliere la sfida del PNRR. Noi non siamo innovatori in seguito a uno shock di mercato, noi innoviamo da sempre per sta- re sul mercato», ha dichiarato il Presidente di ANIE Federazione Filippo Girardi.

di Gabriele Contini

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