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Building Automation e riqualificazione del parco immobiliare italiano, quali le opportunità?

26/04/2022

Il Decreto Legge n. 34 Rilancio del 19 maggio 2020 (Superbonus 110%) è universalmente riconosciuto come una storica opportunità per la riqualificazione del parco immobiliare italiano sotto tutti i punti di vista: quello riferito alla struttura dell’edificio, come la coibentazione dell’involucro (cappotto), del tetto e degli infissi, e quello tecnologico, se ci riferiamo alla parte impiantistica (generatori ed impianti termici, sistemi di termoregolazione, etc.).

In questo contesto, un sistema di Building Automation moderno ed attuale assume un ruolo fondamentale, sia per quanto riguarda il suo contributo all’efficientamento dell’edificio, sia anche nell’integrare le funzionalità rese obbligatorie dal Decreto Legge n. 73 del 14 luglio 2020 (Attuazione della Direttiva comunitaria n. 2002 del 2018 che modifica la direttiva n. 27 del 2012 sull’efficienza energetica) per i sistemi di contabilizzazione dei consumi condominiali.

Prima di entrare nel merito dell’argomento, si riportano di seguito la sintesi dei provvedimenti legislativi sopra citati al fine di contestualizzare chiaramente l’intervento della Building Automation.

Decreto Legge 34/2020

Il Decreto Legge 34/2020 con il Decreto Attuativo del MISE (poi Decreto Legge MISE 1598444 del 6 agosto 2020) al paragrafo “f” dell’Articolo 2 (“Tipologia e caratteristiche degli interventi”) e con il successivo rimando all’Allegato A, paragrafo 11, ribadisce che i dispositivi per la termoregolazione di ambienti, installati in interventi di ristrutturazione, per essere ammessi alle detrazioni fiscali del 65% e/o 110% devono essere classificati Building Automation di Classe B della EN15232 e pertanto devono:

a) mostrare attraverso canali multimediali i consumi energetici del riscaldamento mediante fornitura periodica dei dati. La misurazione dei consumi può avvenire anche in maniera indiretta, con la possibilità di utilizzare i dati di altri sistemi di misurazione installati nell’impianto, purché funzionanti;

b) mostrare le condizioni di funzionamento correnti e la temperatura di regolazione degli impianti;

c) consentire l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da remoto.

Decreto Legge 73/2020

Il Decreto Legge n. 73 del 14 luglio 2020, all’Articolo 9 (“Modifiche all’Articolo 9 del Decreto Legislativo n. 102 del 2014 - Misurazione e fatturazione dei consumi energetici”), Paragrafo C), Comma 5-TER, riporta che dal 25 ottobre 2020 gli edifici condominiali e polifunzionali di nuova costruzione devono essere dotati di dispositivi che permettano la lettura dei consumi energetici da remoto. L’Articolo19 (“Informazioni minime di lettura”), al Comma 2) prescrive che dal 25 ottobre 2020 vige l’obbligo d’informazione trimestrale all’utente dei consumi, mentre dal 1° gennaio 2022 l’obbligo d’informare l’utente sui propri consumi assume cadenza mensile; il Comma 3) prescrive, ancora, l’obbligo di fornire all’utente il raffronto tra il consumo corrente e il consumo nello stesso periodo dell’anno precedente, sotto forma di grafico.

Tutto ciò premesso, possiamo affermare che sono detraibili al 110%, come intervento trainato, gli impianti di Building Automation già ammessi a detrazione del 65% con la Legge 208/2015 (Comma 88, Articolo 1) e di cui nell’utilissimo Vademecum Building Automation(1) di ENEA sono riportati tutti i dettagli.

Per approfondire l’argomento, si riportano di seguito le parti salienti del Vademecum ENEA, seguiti da alcuni commenti “in corsivo” con l’intento di fornire contributi chiarificatori.

Requisiti tecnici dell’intervento

1) L’intervento deve configurarsi come fornitura e messa in opera, nelle unità abitative, di dispositivi che consentano la gestione automatica personalizzata degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda sanitaria o di climatizzazione estiva, compreso il loro controllo da remoto attraverso canali multimediali.

La sintesi e la chiarezza del testo non lasciano dubbi: solo la parte di automazione riferita alla gestione dei sistemi di termoregolazione invernale ed estiva e dell’ACS (Acqua Calda Sanitaria) rientra nell’incentivo; in altre parole, solo i domini n. 1 “Controllo del riscaldamento”, n. 2 “Acqua Calda Sanitaria” e n. 3 “Climatizzazione estiva” della EN15232 sono oggetto dell’intervento.

2) I dispositivi devono:

a) mostrare attraverso canali multimediali i consumi energetici del riscaldamento mediante fornitura periodica dei dati;

b) mostrare le condizioni di funzionamento correnti e la temperatura di regolazione degli impianti;

c) consentire l’accensione, lo spegnimento e la programmazione settimanale degli impianti da remoto.

Il primo requisito è ispirato dal principio che, se l’utente può consultare giorno per giorno i propri consumi, potrà anche adottare dei comportamenti per ridurli, limitando anche l’impatto ambientale; ricordiamo che nel contesto condominiale, in cui vige l’obbligo di adottare le prescrizioni del Decreto Legge n. 73 del 14 luglio 2020, la consultazione dei consumi da parte dell’utente va comunque resa possibile, a prescindere dalla presenza o meno di un sistema di Building Automation.

Gli altri due requisiti, sono ormai funzionalità comuni nella quasi totalità dei sistemi di termoregolazione gestiti tramite App, ma da soli non bastano per poter asseverare la rispondenza del sistema.

3) Devono essere rispettate le Norme nazionali e locali vigenti in materia urbanistica, edilizia, efficienza energetica, sicurezza (impianti, ambiente, lavoro).

4) La misurazione dei consumi può avvenire anche in maniera indiretta, con la possibilità di utilizzare i dati di altri sistemi di misurazione installati nell’impianto, purché funzionanti.

Questo punto fa riferimento ai contesti condominiali con impianti di distribuzione del riscaldamento a colonne, ove la contabilizzazione dei consumi della singola unità viene effettuata in modo “indiretto”, ad esempio tramite i ripartitori di calore, conformi alle Norme UNI EN 834, UNI 11388 e UNI 9019.

5) Per i sistemi di Building Automation, installati congiuntamente o indipendentemente dagli interventi di sostituzione d’impianti di climatizzazione invernale, la tecnologia afferisce almeno alla classe B della Norma EN 15232.

Si ricorda che la Norma europea EN 15232 (“Prestazione energetica degli edifici – influenza dell’automazione, del controllo e della gestione di edificio”) definisce la classe di efficienza energetica “B”, per la valutazione delle prestazioni dell’automazione, come “Advanced”: Impianti con automazione realizzata con sistemi bus (a prescindere dalla tipologia wired o wireless adottata) e funzioni di coordinamento centralizzato.

Spese ammissibili

1) Fornitura e posa in opera di tutte le apparecchiature elettriche, elettroniche e meccaniche, nonché delle opere elettriche e murarie necessarie per l’installazione e la messa in funzione a regola d’arte, all’interno degli edifici, di sistemi di Building Automation degli impianti termici degli edifici. Non è compreso tra le spese ammissibili l’acquisto di dispositivi che permettono d’interagire da remoto con le predette apparecchiature, quali telefoni cellulari, tablet e personal computer o dispositivi similari comunque denominati.

L’elenco delle spese ammissibili è molto ampio e include anche le apparecchiature meccaniche (da intendersi come valvole, attuatori in genere che, di norma, sono presenti nei sistemi di regolazione e controllo); in merito all’elenco delle spese non ammissibili, è doveroso ricordare che la fornitura di tablet commerciali con funzione di terminale d’interfaccia utente del sistema di Building Automation espone al rischio di non poter asseverare il tablet tra le spese ammissibili.

2) Prestazioni professionali (produzione della documentazione tecnica necessaria, direzione dei lavori, ecc.).

Tutte le spese dei professionisti rientrano a pieno titolo: pertanto schemi dell’impiantistica idronica ed elettrica sono spesabili, purché sia fornita evidenza oggettiva della loro realizzazione che peraltro ha, come principale scopo, quello di consentire la realizzazione di un impianto a regola d’arte.

di Raffaele Bassetti

Questo articolo è stato pubblicato originariamente sul numero 3 aprile 2022 della rivista Commercio Elettrico. Clicca qui per abbonarti.

 

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