Home » Flash News » Condizionatori: nessuna tassa, anzi risparmio in bolletta

Condizionatori: nessuna tassa, anzi risparmio in bolletta

30/07/2015

 “Non basta realizzare prodotti ad alta efficienza per risparmiare in bolletta e limitare l’uso di energia, è necessario mantenere elevato il livello di efficienza energetica nel corso dell’intero ciclo di vita del prodotto” – afferma Alessandro Riello, Presidente di Assoclima – Associazione Costruttori Sistemi di Climatizzazione. “Le aziende che operano in Italia nel settore della climatizzazione sono leader a livello mondiale mentre in Italia fanno molta fatica a competere in un mercato dove ancora vincono tecnologie obsolete e prodotti di scarsa qualità. Questa eccellenza industriale italiana, che occupa oltre 7mila persone e crea valore sul territorio nazionale, merita ben altra attenzione da parte della politica”.

Assoclima chiarisce che l'introduzione del libretto di impianto per tutti gli impianti termici, compresi i sistemi di raffrescamento estivo, non prevede alcuna tassa per i cittadini.

In questi giorni è stata diffusa da alcune testate giornalistiche un'errata interpretazione di un decreto nazionale di recepimento della direttiva europea sulla prestazione energetica nell’edilizia che promuove il contenimento dei consumi energetici nel settore civile, a beneficio di tutti i cittadini. Grazie al monitoraggio e ai controlli periodici di efficienza dei propri impianti termici o di condizionamento in questo caso, si potranno ottenere risparmi significativi in bolletta.

Si tratta di normali obblighi di legge per cui chi possiede un condizionatore dovrà dotarsi del libretto di impianto, una sorta di carta di identità dell’apparecchio che potrà essere compilata autonomamente o con l’intervento di un tecnico nel corso dell’abituale manutenzione periodica.

Soltanto nel caso di climatizzatori con potenza frigorifera superiore ai 12 kW – normalmente destinati a negozi, uffici e industrie – sarà necessario richiedere, periodicamente, in base alle indicazioni fornite dall'installatore o dal produttore della macchina, l'intervento di verifica di un tecnico abilitato in grado di valutare l'efficienza dell'impianto e le relative prestazioni.

Quest’ultimo avrà l’obbligo di rilasciare al cliente il cosiddetto rapporto di efficienza energetica e di trasmetterlo al catasto regionale di competenza secondo le scadenze temporali previste dal decreto per tipologia di impianto.

Nessuna tassa è prevista, solo il pagamento dell’intervento del tecnico che garantirà nel tempo il massimo livello di efficienza energetica del condizionatore e quindi il massimo risparmio possibile in bolletta per il cittadino o l’impresa.

Ti è piaciuto l'articolo? Condividilo sui Social Network e...

Articoli che ti potrebbero interessare:

Data center, il retrofit accelera la crescita: perché la modernizzazione diventa una leva strategica

Tra domanda trainata dall'AI, limiti energetici e sostenibilità, il rinnovo delle infrastrutture es... (continua)

DKC rinnova il sostegno al Premio Ingenio al Femminile 2026

Il Gruppo conferma il ruolo di Azienda Ambassador per promuovere inclusione, valorizzazione del tale... (continua)

AVE protagonista al Fuorisalone 2026 tra design, tecnologia e visioni immersive

Alla Milano Design Week l’installazione “senzafine” ridefinisce il rapporto tra spazio, archit... (continua)

DKC: la formazione come motore della filiera elettrotecnica

Il piano 2026 punta su competenze, collaborazione e innovazione diffusa (continua)

In evidenza

Digitalizzazione delle reti elettriche

La Commissione europea accelera sulla trasformazione...