03/07/2026
A cento metri di profondità, nel cuore delle Alpi trentine, prende forma un nuovo modello di infrastruttura digitale. È stato inaugurato Intacture, il primo data center europeo realizzato all'interno di una miniera attiva, un progetto che coniuga innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e valorizzazione del territorio. L'iniziativa nasce nell'ambito del progetto Trentino DataMine, promosso dall'Università di Trento e finanziato dal PNRR, con l'obiettivo di creare un'infrastruttura strategica per la ricerca e lo sviluppo tecnologico.
La struttura si sviluppa per oltre l'80% in ambiente ipogeo, sfruttando gli spazi già esistenti della miniera senza ulteriore consumo di suolo in superficie. La posizione garantisce inoltre una naturale protezione dagli eventi atmosferici estremi e da potenziali minacce esterne, offrendo elevati standard di sicurezza per la gestione dei dati.
Uno dei principali punti di forza del progetto è rappresentato dall'efficienza energetica. Alimentato interamente da fonti rinnovabili, il data center beneficia della temperatura costante di circa 12 °C presente nel sottosuolo e del free cooling naturale disponibile per buona parte dell'anno. Grazie a queste condizioni e alle tecnologie sviluppate da IN-SITE insieme a Schneider Electric, l'infrastruttura punta a un indice PUE inferiore a 1,25, valore significativamente migliore rispetto alla media dei data center dell'Europa meridionale.
L'impianto è stato progettato con un approccio integrato che comprende sistemi elettrici privi di gas climalteranti, UPS ad altissima efficienza, raffreddamento a circuito chiuso senza consumo d'acqua e una piattaforma digitale capace di monitorare in tempo reale ogni componente dell'infrastruttura. La gestione centralizzata consente di ottimizzare i consumi, garantire continuità operativa e intervenire in modo predittivo sulla manutenzione degli impianti.
Oltre all'aspetto tecnologico, Intacture rappresenta un investimento per il territorio. Con una capacità scalabile fino a 6 MW, il data center potrà ospitare attività legate all'intelligenza artificiale, alle scienze della vita e al settore energetico, favorendo la nascita di nuove competenze e sostenendo la crescita dell'ecosistema dell'innovazione in Trentino.
Il progetto dimostra come infrastrutture digitali altamente performanti possano integrarsi con il territorio, trasformando le caratteristiche naturali dell'ambiente in un vantaggio competitivo sotto il profilo energetico, economico e ambientale.
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